Nel cuore del paesaggio toscano; tra Pienza e Monticchiello
- altrevie

- 30 dic 2025
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In una meravigliosa giornata di sole di un inverno che sta cominciando a far sentire il suo vigore, ci siamo incamminati nei paesaggi che dal 2004 sono riconosciuti dall'UNESCO come patrimonio culturale mondiale: quelli della Val d'Orcia.
Abbiamo subito incontrato la Pieve di San Vito a Corsignano dove, scolpiti nel tufo, abbiamo visto bassorilievi ricchi di una simbologia oggi di difficile interpretazione ai più, che rimandano ai tempi in cui la chiesa comunicava col suo popolo, spesso analfabeta, col linguaggio delle storie e dei simboli, spesso provenienti da tradizioni pagane come la sirena bicaudata ( a due code) o il serpente regolo.

Abbiamo poi attraversato i "Campi Elisi", o meglio Terrapille, un'area rurale resa nota dal celebre film "Il Gladiatore"; a ragion veduta, uno degli scorci paesaggistici toscani tra i più emozionanti.
In tarda mattinata poi abbiamo raggiunto il borgo di Monticchiello, che isolato e poco turisticizzato regala atmosfere di una Toscana ancora autentica. Dove la Cooperativa di Comunità del Teatro Povero anima la "restanza" di una popolazione che non si arrende al disagio dell'isolamento e dei piccoli numeri, i cui valori sono ben rappresentati dall'albero con le radici in cielo nel museo del Teatro Povero:
"se non valorizziamo le nostre origini nella visione di un domani possibile, non ci sarà futuro"
questo ci comunica con chiarezza oggi Monticchiello.
Il rientro a Pienza sarà per l'ora del tramonto, tra i vicoli ancora affollati da turisti agghindati, in cerca di una Toscana da cartolina; mentre noi oggi, come raccontato, siamo andati in cerca di tutt'altro.
Ecco tutte le foto:
































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