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San Walfredo e i resti della "sua" badia

Alla scoperta del Monte di Canneto e dei suggestivi resti dell'abbazia di San Pietro in Palazzuolo, tra Canneto e il borgo di Monteverdi Marittimo.

Ci troviamo al borgo di Canneto in prima mattinata, fa decisamente freddo, anche se il sole si alza già alto in cielo. Ci incamminiamo da subito salendo verso il monte di Canneto sulle tracce dei vecchi accessi alle gallerie scavate nella montagna per l'estrazione del manganese. A partire dal 1934 in questa zona fu estratto, per una dozzina di anni, questo importante minerale utilizzato prevalentemente nella produzione di leghe metalliche. Quasi in vetta ne raggiungiamo una, con un accesso non molto comodo e che ci fa capire quanto fosse complicato il trasporto a valle delle pietre semilavorate.


Raggiungiamo la vetta tra alcuni scorci panoramici verso la valle dello Sterza. Ci muoviamo verso est adesso e cominciamo a scendere. Lo sguardo comincia a volgere verso le valli interessate dallo sfruttamento geotermico, torri di raffreddamento segnano un po' ovunque il territorio e il nostro itinerario ci porta a lambirne due.

Riprendiamo un sentiero di bosco che pian piano scende e che ci porta in un ampia radura panoramica soggetta a pascolo. Bellissima. Ne approfittiamo per un break.

All'orizzonte, di fronte a noi, poggio alle Poste, nostra meta di oggi. E' proprio lì infatti che solitari e imponenti riposano i ruderi di una delle abbazie più importanti dell'alto medioevo toscano.

La raggiungiamo passando prima da un fitto bosco di macchia mediterranea fino a raggiungere la nuova strada tagliafuoco da poco completata.

Arrivati all'abbazia ci prendiamo del tempo per esplorarla in tutti i suoi suggestivi angoli, dai transetti della chiesa, all'imponente spazio del chiostro; fino a ciò che resta della torre difensiva.


Facciamo il nostro break pranzo ai tavoli che da qualche anno il comune di Monteverdi Marittimo ha collocato nei pressi dell'abbazia. Dopo il rito del caffè ci aspetta una sorpresa. Ci raggiungono Carlo Quaglierini consigliere comunale e il presidente del circolo culturale "Badivecchia" Riccardo Cassarri; ente che da anni fa divulgazione sulla storia locale in particolare a quella legata abbazia medievale di San Pietro in Palazzuolo, meta della nostra escursione di oggi. Dopo aver assaggiato frittelle e limoncello gentilmente offerto dai nostri "ospiti" ci rimettiamo in cammino riattraversando i morbidi panorami che guardano verso la valle dello Sterza. Torniamo a Canneto approfittandone per fare un giro tra i solitari e suggestivi vicoli del borgo, avvolti dalla luce del sole, vicino al tramonto.


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