top of page

A spasso sulla Francigena



Ci troviamo alla stazione di San Miniato in prima mattinata. E’ gennaio fa fresco ma le temperature in questo inizio 2024 sono decisamente superiori alla media. Ci mettiamo in cammino e attraversiamo San Miniato basso di buon passo. La località un tempo si chiamava Pinocchio ma dal 1928 ha lasciato questo nome, ora un’opera d’arte di Marcello Scarselli, nel centro di una rotonda stradale, ricorda questo antico nome con una rappresentazione stilizzata del burattino di legno più famoso al mondo. 


Seguiamo la via Francigena e saliamo in quota fino ad attraversare la bella San Miniato dall’elegante piazza del Seminario, fino alla cattedrale. Passiamo poi da palazzo Formichini, un tempo abitazione dello zio dell’imperatore Napoleone Bonaparte, Filippo Buonaparte, canonico a San Miniato. 


Alla chiesetta di San Rocco Fiorella, adorabile volontaria, ci invita a suonare la campana e, anche se in ritardo di 5 minuti, suoniamo le ore 10:00 per la città!  :) 

L’escursione prosegue nella campagna, lasciamo l’asfalto e tra saliscendi ci troviamo immersi in un bellissimo contesto rurale con il sole alto a scaldarci. 


Ripresa la via Francigena lasciata per un buon tratto e fatto un break pranzo al solicchio di questo strambo gennaio, il nostro trekking prosegue su quote più  alte che permettono di ammirare ampi panorami dalla val d'Arno alla val d'Elsa. Il passo è ottimo e arriviamo alla Pieve di Coiano nel primo pomeriggio. 

Citata da Sigerico nel suo diario del 990 dC come XXI tappa da Roma, la pieve domina il poggio a cavallo tra la val d'Elsa e la valle dell’Egola. Purtroppo è ancora in stato di semi-abbandono. Questo importante monumento meriterebbe molto di più di quello che finora è stato fatto per renderla nuovamente accessibile!



Dopo una pausa riprendiamo a camminare e torniamo a scendere di quota costeggiando un bosco della vicina tenuta di Coiano. Dopo aver attraversato dei verdeggianti campi e scoperto tracce del passato geologico di questo territorio arriviamo a Dogana, frazione di Castelfiorentino, un tempo dogana, appunto,  di confine tra Pisa e Firenze. 


Arriviamo a Castelfiorentino nel pomeriggio, ci mettiamo comodi ai tavoli di una pasticceria, dopo 25km, una sosta meritata!!  Bravissimi



Ecco tutte le foto:



43 visualizzazioni0 commenti

Iscriviti alla newsletter

Sono interessat@ a:
bottom of page