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Mugello, cascate e tortelli


Alla partenza ci accoglie una fitta nebbia e una leggera pioggia che non ci lascerà tregua se non per un’oretta di cammino. 

Ci mettiamo in marcia inoltrandoci in direzione della valle del Rovigo, uno dei principali torrenti che segna l’orografia del Complesso Forestale Giogo-Casaglia nel quale ci troviamo, tra un'alternanza di rilievi che superano di poco i mille metri e valli con pendii molto ripidi.


L’atmosfera del bosco immerso nella nebbia ha sempre il suo fascino particolare che può o meno piacere. Il deciso fragore di acque in movimento ci preannuncia la vicinanza al torrente Rovigo che raggiungiamo dopo una ripida, scivolosa discesa. 


Le acque sono limpide e ci gustiamo questo “rumore” coccolati dalla nebbia un po’ più diradata, immersi nel bosco invernale. Ha smesso di piovere. 


Risaliamo il torrente, attraversiamo un suo piccolo emissario e continuando l’ascesa raggiungiamo il mulino de i Diacci. Un tempo attivissimo per la trasformazione di cereali e castagne in preziosa farina per uso sia umano che animale, oggi è una piccola struttura abitativa in uno degli angoli più suggestivi dell’alto Mugello. 


Abbiamo tenuto un buon passo nella prima parte del trekking e una deviazione ci sta tutta per andare ad ammirare un altro angolo del bosco, dove torrente e rocce compongono una bellissima cascata. 


Torniamo sui nostri passi in direzione della Cascata dell’Abbraccio, meta del trekking di oggi. Ci fermiamo per ammirare, da sotto le rocce, lo scorrere delle acque davanti ai nostri occhi.



Dopo la pausa contemplativa e risalendo ancora un po’ di quota raggiungiamo il Rifugio de i Diacci. Qui ci rilassiamo al calduccio del camino gustando degli ottimi tortelli mugellani. 


Ripartiamo e la pioggerella ha ripreso a scendere dal cielo grigio. Scenderemo nuovamente di quota fino a lambire nuovamente il Rovigo in un punto dove scorre placido e calmo. 


Risaliamo seguendo un’antica mulattiera che ci porta nuovamente su un crinale spartiacque fino ad attraversare un’abetaia di notevole estensione. 

Dopo un breve pausa-tisana in un bivacco, bevuta al calduccio di una stufa a legna che una coppia ha lasciato accesa nel loro temporaneo nido d’amore, ci rimettiamo in cammino stavolta per raggiungere le auto al nostro punto di partenza.


Ecco tutte le foto dell'escursione:



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