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A spasso sui Monti della Gherardesca



Al ritrovo a Castagneto Carducci il sole è già alto nel cielo e formato il gruppo cominciamo subito a camminare in direzione della via Campigliese. 

La strada si inerpica con una serie di tornanti verso il poggio opposto al borgo di Castagneto e offre un panorama che ci permette di ammirare all’orizzonte i crinali innevati della Corsica, il massiccio granitico del Monte Capanne dell’Elba e timidamente nascosta tra nuvole basse, Capraia. 


Siamo nei territori che un tempo furono, (in parte ancora lo sono) possedimenti della famiglia comitale dei Della Gherardesca. La torre diruta sul profilo collinare proprio di fronte a noi ci aiuta nel raccontare le origini degli insediamenti di queste zone. 

E’ la torre di Donoratico, ciò che resta di un castello che dal XI secolo e per trecento anni ha dominato questa propaggine collinare a controllo della costa.  Fu distrutto dagli Aragonesi, (altri storici ipotizzano dai Fiorentini) nel 1433 ed è stato per questi tre secoli di vita  il castello dei Conti di Donoratico al secolo i Conti della Gherardesca. 


Il nostro trekking prosegue su crinali sempre più panoramici per via di recenti tagli del bosco. Incontriamo poi una ricostruzione di una capanna dei carbonai con un piccolo forno in pietra.  In questi boschi si produceva il carbone per le acciaierie di Piombino,  la produzione di questa importante combustibile era organizzato al meglio per garantire il continuo 'approvvigionamento energetico dell’azienda siderurgica e ha coinvolto manodopera specializzata fino all’avvento di nuovi combustibili che hanno soppiantato il carbone. 


Passiamo in un tratto della via Campigliese molto suggestivo e incontriamo il selciato medievale originale di questa antica via. 

Camminare su queste pietre è sempre un’emozione unica. 


Raggiungiamo il punto più alto dell’escursione di oggi e ci rilassiamo su un bellissimo prato “in fiore”, un gran numero di Crocus infatti colora vivacemente i prati verdi di questo pianoro. 


Dopo il break e un buon caffè riprendiamo a camminare, scendiamo di quota sempre immersi nei boschi di macchia cedua. Raggiungiamo un tratto dell’antico acquedotto per l'approvvigionamento idrico di Castagneto e passiamo sopra al ponte costruito proprio per il passaggio delle condutture dell’acqua. 


L’escursione prosegue in discesa fino a lasciare il bosco e costeggiare i vigneti. Risaliamo verso Castagneto della vecchia strada che un tempo portava al borgo costiero, lo attraversiamo a piedi e ci fermiamo a gustare dolci e liquori tipici. 

Un bella fine escursione per un bel gruppo! 




Ecco tutte le foto (Grazie a Giusy per il contributo fotografico):



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