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Gambassi, vetro, sale e terme

E’ un pomeriggio soleggiato con un bel vento fresco che ci invita subito a metterci in cammino. Usciamo dal paese di Gambassi per inoltrarci nella campagna circostante al borgo. Siamo nel cuore della Toscana e i panorami variano dalla Valdarno superiore a quella inferiore. La visibilità è ottima e riusciamo a vedere gran parte delle province toscane.

Gambassi fu un importante “snodo commerciale” dal quale passavano già dal XII secolo sia la via Francigena che la via del sale che univa Firenze a Volterra.

Questa posizione favorì lo sviluppo del “castello” oggi centro storico del paese e contribuì alla diffusione della produzione vetraria dei “bicchierai” di Gambassi.

“gambassini” infatti non è solo il nome degli abitanti del borgo, ma anche il nome di un modello di bicchiere che nacque proprio dalle menti e dalle mani degli artigiani del vetro di Gambassi e Montaione.


Passiamo a piedi non lontano da una delle zone di produzione del vetro e dove recenti scavi hanno portato alla luce fornaci medievali utilizzate per questa lavorazione, “Know how” che da qui a partire dal medioevo si diffuse in tutta la Valdelsa.


Scendiamo pian piano di quota, passando da una vecchia via alternativa al passaggio da Gambassi e che veniva utilizzata per il contrabbando del sale.

Torniamo sulla Francigena e risalendo pian piano arriviamo alla sempre bellissima pieve di Santa Maria a Chianni, citata da Sigerico, arcivescovo di Canterbury nel suo diario del 990, e nei pressi della quale sostò durante il suo ritorno in patria, da Roma.


Arriviamo a Gambassi quasi al tramonto, attraversiamo il borgo, poi il parco comunale fino a prepararci per entrare alle Terme della Francigena.



Ecco le altre foto:



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