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Meraviglioso Pavone

Siamo in una delle zone meno popolate della Toscana, dove il silenzio e la natura accompagnano il quieto vivere delle persone che a San Dalmazio, nell’estremo sud della provincia di Pisa, abitano. 


Partiamo inerpicandoci dal paese su strade prima di bosco e poi di aperta campagna, tra paesaggi suggestivi e iconici. In questi paesaggi incontriamo il santuario della Madonna della Casa, che ha ospitato fino agli anni 80 un’immagine molto venerata di una madonna con bambino, elargitrice di molti miracoli secondo le storie locali. 


Continuiamo a salire su una strada che offre altri scorci verso Volterra e Pomarance fino a seguire un sentiero che ci porta ai resti delle mura esterne del paese di Sillano. Il borgo, ora smantellato e del quale rimangono solo poche tracce, era un importante presidio che già dal X secolo controllava queste zone e che nella sua parte sommitale ospitava una fortificazione che col tempo e dopo varie modifiche e riprogettazioni ha preso il nome di Rocca Sillana. 



Bellissima e imponente con i suoi bastioni, ancora oggi domina la valle del Pavone e del Possera. Camminare a fianco delle sue mura fa un certo effetto e ci rende l’idea di quanto fosse impenetrabile. 


Il nostro trekking prosegue nel bosco e pian piano scendiamo di quota fino a iniziare a esplorare la valle del torrente Pavone. 


Alcuni punti panoramici verso la gola ci fanno da subito capire la bellezza e la particolarità geologica di quest’area naturalistica.


In alcuni punti il caldo si fa sentire, complici le rocce ofiolitiche scure che assorbono e rilasciano calore nel corso delle giornate soleggiate. 


Arriviamo sul torrente in tarda mattinata e dopo averlo attraversato ci fermiamo a esplorare i resti delle antiche miniere di rame che fino a i primi del novecento furono sfruttate per la produzione del prezioso minerale. Riprendiamo a camminare dopo alcuni passaggi sulle rocce a lato del letto del torrente e un fuori sentiero arriviamo nel punto dove è prevista la sosta. Un piccolo paradiso naturale dove ci possiamo rilassare e fare un bel bagno. 



Dopo aver goduto a pieno delle fresche acque del torrente, esserci rifocillati e preso un buon caffè riprendiamo il nostro trekking, attraversando il torrente risalendo su un ripido sentiero che ci riporta in poco tempo a quote più alte. 


Risaliti sul crinale raggiungiamo i bellissimi resti della pieve di San Giovanni, la cui facciata ancora in piedi, mostra la sua bellezza a distanza di più di millennio. 


Siamo ormai vicini al nostro punto di partenza. Pochi chilometri ancora e il bar del paese ci ospiterà per il relax finale.



Ecco tutte le foto:



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