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Su e giù per le valli del Carfalo e dell'Egola

  • Immagine del redattore: altrevie
    altrevie
  • 10 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

La nostra escursione è iniziata a Castellare di Tonda da dove si gode di una bellissima vista della Toscana da est a ovest, per poi scendere subito verso la stretta o ombrosa valle e del Torrente Carfalo.

Scendere in questa forra significa fare un salto all'indietro nel tempo fino all'ultima glaciazione.

Qui a quote basse sopravvivono ancora il Tasso e l'Olmo montano, veri e propri "relitti glaciali" protetti dall'ANPIL istituita nel 2007, così come alcuni esemplari di faggi.

Abbiamo camminato nelle meravigliose anse del torrente con gli occhi puntati sull'acqua limpidissima abitata da girini e larve di Salamandrina dagli occhiali, l'anfibio simbolo di questa riserva.

Ci siamo spostati poi nella valle dell'Egola fino ai pozzi che nei secoli l'acqua a scavato nelle rocce giurassiche.


Proseguendo lungo l'Egola, dove lo scorrere delle acque diventa placido e tranquillo, abbiamo incontrato un antico mulino, oggi residenza per vacanzieri amanti di silenzio e pace e, nel bosco più fitto, resti di antiche "calcare": fornaci utilizzati secoli prima della rivoluzione industriale, per la produzione della calce viva.


Un ultima salita ci ha riportati in quota "Tonda" dove poi, in un vicino locale, ci siamo rilassati davanti a bevande fresche e un panorama da cartolina.


Grazie a questo bel gruppo!

Grazie a Giusy e Margherita per il contributo fotografico


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