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Sulle tracce dell'eremita di Gambassi

Un lunedì dell'angelo soleggiato, alla scoperta della storia avvincente di un eremita e del suo rifugio sacro, nella valle "dei casciani"

In una ventosa ma soleggiata giornata di inizio aprile ci siamo messi in cammino da Gambassi Terme per andare alla scoperta di una storia unica, che vede protagonista un muratore vedovo che a 58 anni, nel 1918, decise di continuare vivere la sua vita in una forra nascosta.


Prima di arrivare nella selvaggia valle che ospita le tracce di ciò che Maurizio Becherini, costruì e ideò negli anni della sua permanenza andiamo a visitare i resti delle fornaci medievali utilizzate per la produzione del vetro in valdelsa e che rese Gambassi un polo attrattivo per il commercio di bicchieri, bottiglie e contenitori in vetro dal XIII al XIV secolo.


Cominciamo a scendere di quota fino ad arrivare ai margini del bosco. Ci inoltriamo in uno stretto ma attrezzato sentiero e tra saliscendi raggiungiamo le grotte di Maurizio.

Lo spettacolo della natura quaggiù è unico. Andiamo alla scoperta, non senza qualche difficoltà dovuta alle asperità e alla scivolosità del terreno, delle due "cappelle" che si possono tutt'oggi visitare, quella dell'annunciazione e quella della deposizione. Due ambienti "sacri" che Maurizio ideò sfruttando gli anfratti naturali della forra e dove con un po' di attenzione si possono ancora scovare facce, braccia, corpi dei santi che l'eremita plasmò con pazienza con semplice calce, utilizzando materiali di recupero per le strutture e i particolari.


Risaliamo da questo "mondo parallelo" e in un bel prato assolato facciamo la nostra pausa. Riprendiamo a camminare e seguiamo il torrente Casciani. Bellissimi scorci in un ambiente naturale sano e vivo ci si presentano di volta in volta che guadiamo il torrente.


E' un ambiente particolarmente umido e il muschio ricopre gran parte degli alberi ripariali creando un'ambientazione affascinante.

Arriviamo alla sorgente dei Bollori percorrendo una piccola scorciatoia. Siamo in un'area dove naturalmente risalgono gas e fluidi idrotermali, e portano a far "bollire" le acque del letto del torrente in molti punti o in pozze gorgoglianti.


Usciamo da questa stupenda valle ricca di sorprese e ci incamminiamo in direzione di Gambassi. Una sosta in un'azienda agricola che produce dell'ottimo Chianti e risaliamo fino a tornare alle quote della partenza. Attraversiamo il borgo vecchio, il "castello", e in piazza ci godiamo il meritato relax!



Ecco tutte le foto di ieri, grazie a Scilla e a Valentina per il contributo fotografico!







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