Un trekking alla scoperta del Barco Reale
- altrevie

- 14 ore fa
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Il versante sud-ovest del Montalbano ha un fascino particolare, unisce panorami suggestivi a storie che dagli etruschi, passando dai Medici e arrivando fino ai giorni nostri, meritano di essere raccontate.

Una di queste è sicuramente quella del Barco Reale, la riserva di caccia che dal 1626 e per volere del Granduca Ferdinando II, fu istituita per creare un'area di caccia recintata di quasi 4000 ettari, con un perimetri di 50Km, delimitata da un muro di 2 metri di altezza. Occupava gran parte del rilevo del Montalbano, rilievo che, se non conosci, separa la piana di Firenze, Prato e Pistoia dalla Val d'Arno inferiore.
Con il trekking Fuori e dentro il Barco Reale, abbiamo esplorato un'ampia parte del versante sud ovest del rilievo, raggiungendo in mattinata la cima del Cupolino a 625mt per poi muoverci in direzione della storica torre di Sant'Alluccio, un tempo antico spedale per l'accoglienza di viandanti e pellegrini. Dalle vie di crinale infatti passavano antiche vie che collegavano il pistoiese sia alla Francigena da San Miniato che a Livorno, porto d'imbarco per i pellegrini diretti a Santiago de Compostela.

La sosta al vigneto monumentale poi ci permette di raccontare un'altra delle storie del Montalbano. Ed è quella dei muretti a secco e dei terrazzamenti che a partire dagli etruschi e fino all'1700 furono costruiti e mantenuti per rendere coltivabili terreni con pendenze troppo scoscese; un vero e proprio patrimonio architettonico di questa parte di Toscana.
Durante la parte finale dell'escursione abbiamo incontrato antichi tratti del muro del Barco reale (si pensa che ce ne sia ancora in piedi circa una trentina di chilometri) e raggiunto la valle buia che ospita i ruderi di quattro mulini ad acqua che fino agli anni '50 del novecento macinavano grano e orzo, coltivati sui terrazzamenti.
La conclusione di questa meravigliosa di trekking giornata è stata al leccio secolare di Faltognano, da dove la vista spazia tra l'Appennino, i Monti Pisani e i Monti Livornesi.
Ecco tutte le foto:






























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