Una cascata per un trekking da ricordare.
- altrevie

- 25 mag
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 26 mag

Con un fantastico gruppo camminatori ci siamo addentrati nell'alto Appennino Forlivese, con l'obiettivo di raggiungere la spettacolare Cascata del Piscino di Sassolli.
Qui la conformazione delle montagne racconta di rocce formate nel Miocene, nate circa 20 milioni di anni fa sul fondo di un profondo abisso marino, prima di venire spinte verso il cielo a formare l'attuale Appennino.
Davanti al salto di 70 metri della cascata abbiamo rievocato le storie di questa montagna viva e inquieta, e della cascata, nata proprio da una frana nel 1962.
All'inizio dell'escursione, in un bellissimo punto panoramico, abbiamo ricordato un'altra frana, quella del 1335 che distrusse l'antico Castello di Castagno d'Andrea intorbidando l'Arno fino a Firenze, e le ferite più recenti della guerra che portò, proprio a Castagno d'Andrea, alla morte di sette civili per mano nazi-fascista.
Prima della conclusione dell'escursione, ci siamo fermati da Damiano al rifugio La Castellina. All'ingresso ci ha accolto un tavolo colorato, imbandito con una genuina merenda toscana a base di affettati, crostini, finocchiona, pane col pomodoro, baccelli e vino rosso.
Da Damiano il tempo passa leggero, tra una parola e l'altra ci si racconta; e quando arriva il momento di ripartire, pensi che vorresti averne di più, nella vita, di tempo così. Come quando non vorresti mai smettere di versare del buon vino da un fiasco impagliato.
Ecco qua tutte le foto!







































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